ISO certification Zipfluid Loading Arms

Un insolito FAT

Dall’inizio di settembre Loadtec ha accolto due ingegneri di un noto marchio farmaceutico nella fabbrica Zip-Load per un Factory Acceptance Test (FAT) dei loro due bracci di carico dall’alto pneumatici in acciaio inox, due bracci di carico dal basso in acciaio inossidabile e quattro scale pieghevoli.

La visita era stata programmata per durare un giorno, che avrebbe dato il tempo sufficiente per risolvere anche eventuali intoppi prima dei voli di ritorno.

I voli da Dublino a Bologna non erano così frequenti come avrebbero dovuto essere, gli ingegneri sono dovuti rimanere nella storica soleggiata Bologna per due notti in più.

Lo stesso FAT è partito senza intoppi, solo piccoli accorgimenti che sono stati rettificati prima del volo di ritorno. Nel corso del test è stata messa a disposizione una serie completa di certificazioni e documentazioni.
Tutte le parti sono state molto soddisfatte dei risultati.

Che cosa potrebbero fare tre ingegneri nella tranquilla regione agricola circondata dai monti appenninici a sud e da un infinito mosaico di campi che si estendono fino a Milano a nord?

Fortunatamente per noi Marco Filippi, Direttore Commerciale di Zipfluid, ha fatto un programma completo.

La prima tappa, dopo una serata di degustazione dei migliori prodotti enogastronomici regionali che Bologna ha da offrire, è stata il Museo Righini. Nascosto in un castello a circa 20 minuti dalla fabbrica è una delle collezioni di auto private più importanti al mondo. Abbiamo partecipato ad un tour privato. All’interno di questo antico castello si trovava la prima Mercedes Benz (Benz Patent-Motorwagen), la vettura che ha battuto il record mondiale di velocità terrestre del 1924 raggiungendo 145,89 mph, la vettura del re d’Italia e in un angolo, la convertibile di Mussolini. Le auto alloggiate qui sono una parte di ciò che l’umile e accattivante Sig Righini possiede e di cui si prende cura. E’ stato un onore e un privilegio visitarla. Poco dopo era già il momento di andare avanti, penso di parlare a nome di tutti noi dicendo che eravamo in uno stato d’animo riflessivo dopo quello che era stoto l’equivalente di un’esperienza religiosa nel mondo dell’industrial design.

Dopo un altro pranzo all’insegna della cucina regionale, partiamo per la Fabbrica Lamborghini. Se la Collezione Righini era l’intera storia automobilistica del secolo precedente, la fabbrica Lamborghini è il futuro. Dopo un giro per il museo osservando le vere auto che hanno plasmato l’immaginazione degli adolescenti fin dagli anni Sessanta, abbiamo fatto un tour privato della linea di produzione Aventador. Ogni giorno vengono prodotte 2,4 auto, quindi il personale di produzione ha il tempo di farlo bene. La guida turistica ci ha detto: “Non abbiamo fretta, le rendiamo perfette”. Eravamo circondati da componenti che individualmente costavano più di una normale auto, in attesa di essere assemblati sapientemente nella loro lussuosa nuova forma.

Quella sera l’abbiamo trascorsa a passeggio per la città. Bologna è un posto meraviglioso. Solitamente non è la prima città italiana ad emergere dalle liste dei fornitori, ma merita.

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